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PORT'ALBA e le mura greche di piazza Bellini |
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Nella rinnovata cornice di piazza
Dante (l'antico largo Mercatello) ritroviamo Porta'Alba, fatta costruire
nel 1625 da Don Antonio Alvarez di Toledo, duca d'Alba e vicere' spagnolo,
su progetto di Pompeo Lauria.All'epoca il popolo la chiamava "sciuscella"..
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Il nuovo arredo urbano della piazza ed il buno stato di mantenimento della porta ne fanno uno tra gli angoli più vivibili e suggestivi della città; certamenta tra quelle che restano la porta meglio tenuta. Degli affreschi originari non c'è più traccia, resta la statua di S. Gaetano di G. Oliveto che prima si trovava sulla porta Reale. |
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Il portale è
in buone condizioni ed è il risultato della ristrutturazione del
1797. Il nome popolare di "sciuscella", deriva dagli alberi
di carrube che la contornavano. Sulla facciata furono posti gli stemmi
del re Filippo III, della città e del vicerè; inoltre vi
capeggiavano gli affreschi di M. Preti raffiguranti la Beata Vergine con
S. Gennaro e S. Gaetano..
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La porta immette in un vicolo
noto per il gran numero di librerie che accoglie, molte delle quali legate
a storiche case editrici napoletane, e termina con un arco che da accesso
al decumano maggiore ed all'adiacente piazza Bellini.
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